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Penso sia giusto affrontare questo argomento, anche se io in teoria non sarei la persona più adatta a farlo in quanto parte in causa. Mi sa tanto di autocelebrazione…
Comunque parliamone. La vittoria di Mimmo (qui nessuno lo chiama Cosimo) Caliandro al Campionato Europeo Indoor svoltosi a Birmingham ha riportato alla ribalta della stampa nazionale il “fenomeno” Francavilla Fontana.
In questi giorni puntualmente s’è parlato di una scuola o meglio di una tradizione che ha fatto in modo che ragazzi come Mimmo, Giacomo, Antonio (Andriani) ed io stesso che scrivo, vestissero più volte la maglia azzurra e conquistassero risultati degni di nota in Italia come anche all’estero.
Allora, a chi attribuire il merito di tutto ciò? Si potrebbe dire a tutti come anche a nessuno, si potrebbe parlare di spirito di emulazione tra ragazzi, ancor di più si potrebbe ipotizzare la presenza di “geni” da queste parti…ma il tutto risulterebbe banale e scontato.
In realtà la “colpa” di tutto potrebbe più semplicemente essere affibbiata ad una persona sola: un tale Piero Incalza, da Francavilla Fontana. Non ci sarebbe stata la vittoria di Giacomo a New York, le mie prestazioni nelle varie maratone, le numerose “maglie azzurre” indossate mio fratello (Antonio) e per finire la vittoria di Mimmo a Birmingham se quel tale non si fosse messo in testa di passare le notti (cosa che continua sistematicamente a fare) sui libri, per aggiornarsi, capire ed evolversi.
A chi sa qualcosa in più rispetto al normale, poco potrebbe apparire collegata la recente vittoria di Mimmo agli Europei Indoor, visto che il prof. Incalza ha seguito personalmente Caliandro “solo” per un anno, ma come non ammettere che il tutto è strettamente collegato? Se Giacomo (intimo amico e coetaneo di Salvatore, fratello di Piero) non si fosse incuriosito di questo “giovane” che assieme ad altri correva tra le campagne di Francavilla, se successivamente io e mio fratello non ci fossimo aggiunti al gruppo di esuberanti ragazzini che puntualmente si ritrovavano a correre solo per il gusto di scherzare e di stare assieme…forse non sarebbe nemmeno arrivato Mimmo a continuare la tradizione di questa cittadina che “sforna” corridori.
Mah, vogliamo divertirci, bene facciamo un po’ di numeri. Mimmo: 4 titoli italiani giovanili, 6 presenze in Nazionale giovanile, 3 maglie Azzurre in Nazionale assoluta. Giacomo: 2 presenze in Nazionale giovanile, 7 maglie Azzurre in Nazionale assoluta. Antonio: 1 titolo italiano giovanile, 5 presenze in Nazionale giovanile. Ottavio: 2 titoli italiani giovanili, 3 presenze in Nazionale giovanile, 7 maglie Azzurre in Nazionale assoluta. Se proviamo ad esaminare il fenomeno da statistici, possiamo tranquillamente ammettere di poter essere annoverati nel “Guinness dei primati” tenendo ancor più presente che Francavilla registra 36 mila abitanti, non 36 milioni…
A questo punto potrei parlarvi delle scommesse che facciamo ogni qual volta ci ritroviamo a correre assieme, delle “inutili” volate che ancor oggi Giacomo si ostina a lanciare a Mimmo nell’ultimo km di fondo lento, del nostro dialetto che utilizziamo ogni volta che con Piero, Mimmo e Giacomo ci “ritroviamo” in un raduno nazionale, ma sarebbe lungo e rischierei di annoiarvi.
Per farvi capire qual è lo spirito che ci lega, vi dico solo che giovedì, dopo aver “celebrato” Mimmo al Teatro Italia con la presenza di autorità, scuole e giornalisti vari…ci siamo ritrovati puntualmente alle 17 a correre sui soliti percorsi e che il Caliandro Campione Europei Indoor, dopo aver corso 18 km con me e Giacomo, si è affrettato a raggiungerci in macchina per portarci le scarpette leggere e far concludere il nostro allenamento che prevedeva ancora 6 ripetute sui 1000 metri…ovviamente incitandoci a dovere!
Ottavio Andriani
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